L'episodio di Achille e Pentesilea non viene raccontato nell'Iliade,
ma l’oltraggio fatto da Achille al suo cadavere è così caratteristicamente
omerico da far pensare che i versi che lo riguardavano furono forse soppressi
dai revisori omerici all’epoca di Pisistrato.Ditti Cretese (IV, 2-3)racconta
che Pentesilea, arrivata a Troia con il suo esercito, venne trattenuta
da Paride con ricchi doni. Achille la trafisse con la lancia nel
loro primo scontro. Poi, presala per i capelli, la gettò giù
dalla sella, mentre i suoi compagni lo incitavano a darla in pasto ai cani
perché Pentesilea aveva forzato la natura femminile. Achille,
pur desideroso di fornirle gli onori funebri, venne privato del suo corpo
da Diomede, che lo gettò nello Scamandro. La figura di Pentesilea
morente sorretta da Achille era scolpita sul trono di Zeus ad Olimpia.
Il duello tra Achille e Pentesilea, dipinto sull’anfora conservata
al British Museum di Londra, è realizzato in forme serrate, di una
concisione assoluta. I due avversari estremamente ravvicinati sono disposti
in una sorta di triangolo, l’amazzone in ginocchio, Achille tutto impegnato
dietro la lancia, nel suo gesto di morte, in uno spasimo d’ inesorabile,
tremenda concentrazione.
Vaso
del pittore Exekias
525 a.C. circa, da Vulci
Londra British Museum
anfora
panatenaica
le amazzoni nell'Eneide
le amazzoni nell'Iliade
pittore di Achille
e Pentesilea
le fonti mitologiche
l'origine delle amazzoni
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